Che ci fosse un’ignoranza dilagante nei confronti di Nintendo da parte della stampa mainstream americana – che poi, alla fine, di solito, è quella che decreta o no il successo “critico” di un gioco – era lampante agli occhi di tutti, se non di qualche povero boxaretto che è visto, infatti, come target principale degli articoli: quando addirittura vogliono fare gli insider sull’argomento, diventano ancora più simpatici e professionali: vedere per credere.
Contiamo gli errori e le omissioni, almeno le più evidenti:
A) Non c’è Rareware nella lista. Va bene che anche gli antichi greci pensavano che bisnonni e antenati appartenessero a uno stesso indefinito passato, ma Rare ha lasciato la grande N da pochi anni e, per un buon decennio, ne è stato il principale scudiero – precisiamo che, nell’articolo, il redattore precisa che avrebbe inserito sia second party presenti che, appunto, passate.
B) Camelot non è mai stata una second party Nintendo, tantomeno una first party, faceva semplicemente giochi in esclusiva (che fa tuttora) così come Next Level Games.
C) Nintendo R&D genericamente non esiste: o meglio, esiste, ma non ha fatto Punch Out, ed è stata creata solo di recente. Punch Out è stato realizzato in passato da IRD, altresì detta R&D3. Tra l’altro, l’episodio Wii è stato sviluppato da Next Level Games.
D) Paon? Questo è il colpo da maestro: voleva inserire una società sconosciuta a tutti per fare l’esperto, dicendo che, anche se noi non la conosciamo, si è sempre occupata di brand importanti come Donkey Kong, e, pensate, ha creato pure Barrel Blast! Qualcuno dovrebbe dirgli che Donkey Kong, quantomeno la serie primaria, è stata portata avanti, negli ultimi anni, prima da Rare e poi da EAD Tokyo. PAONED.
E) Questo è sicuramente l’errore più bello: la sesta second party più importante Nintendo di sempre, è, incredibilmente, il TEAM NINJA; Team Ninja che, pensate, ha creato una delle saghe Nintendo che il redattore apprezza di più, Metroid Prime! Adesso sta portando avanti Metroid M, ed è, come si evince dal nome, situata in Texas.
Evviva l’informazione!