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Articolo su Mario

Ok, so che molti lettori di Nintendarea non amano Multiplayer ecc ecc, comunque questo articolo l’ho scritto io e vi assicuro che Multiplayer non ha censurato niente. Dato che è frutto di anni di letture e ricerche e giocate (checché ne dica il Kickin’! :D ) ve lo linko, eccolo. Buona lettura ;P

15 Commenti a “Articolo su Mario”

  1. Iko-kun scrive:

    Secondo me Mario Sunshine è sottovalutato, di nuovo. Comunque concordo su tutto il resto di quello che dici.

    Ad esempio, c’è una cosa in Mario Sunshine che ancora non ho mai visto in nessun altro platform 3d, ed una cosa che mi affascina da anni. Ho fatto lunghi discorsi sui “muri finti” e tutte quelle cose che ti obbligano a seguire una direzione, ed ho detto che molto spesso i platform 3d per essere lineari ti costringono a seguire una direzione con muri e precipizi. Mario Sunshine per la prima volta, e riuscendoci solo in parte, ma pur sempre riuscendoci, è in grado di farti percorere dei percorsi scorrevoli senza costringerti, ma convincendoti che quella sia la strada migliore e facendoti pensare che è inutile andare altrove. In pratica, è un concetto poco sviluppato e si sente poco, ma è come se i livelli di Mario Sunshine siano un platform 2d fatto ruotare a 360 gradi, e che dal momento in cui ti poni un obiettivo e un punto da raggiungere (da A a B) diventa come se fosse un platform 2d (Colli Ariosi più di tutti), ma la strada la scegli tu e non ti perdi a vagare in un’area vuota come spesso accade in Mario 64, nè ti costringono con muri finti e precipizi a seguire il percorso (entro i limiti dell’area ovviamente). Inoltre in Sunshine torna la possibilità in qualche modo di accaparrarsi i power up e usarli a piacimento quando si vuole, in un certo senso (se consideriamo power up i diversi pezzi di spruzzino, e io li considererei tali). E’ vero che il level design delle zone aperte (non i livellini speciali, che invece sono curatissimi), speso è un pò troppo semplice e scontato e dà più importanza alla forma dell’ambiente più che al level design, ma come scrivi tu, era impossibile programmare nella metà del tempo di un Galaxy, un gioco con questa profondità.
    Secondo me Galaxy 1 aveva molti più difetti concettuali di quanti non ne abbia Sunshine, ed infatti è stato creato un Galaxy 2 per correggere un pò di questi concetti.

    Un’altra cosa con cui non mi sono trovato molto d’accordo, è la possibilità di usare i power up in modo libero in Galaxy 1. Secondo me no, sono quasi esattamente come in Yoshi’s Island e Mario 64, o sono a tempo, o ti costringono ad usarlo in una determinata zona, e poi ti mettono l’acqua così lo perdi, comunque non puoi prenderne uno e farci il livelo che vuoi. Un pò meglio in Galaxy 2, ma ancora non siamo ai livelli di libertà che offre il 2d.

    P.S.: Nessuno si è accorto della mancanza del Marioplano? -.- adesso che ci penso io all’inizio mi aspettavo chissà quale livello volante assurdo supertamarro da fare con quell’item, invece -.- peccato.

  2. bakke scrive:

    ehi, ma con me sfondi una porta aperta, io preferisco sunshine a tutti e due i galaxy.
    però come game design, per questione di tempo esperienza ecc, galaxy è una o due o tre o quattro spanne sopra

  3. bakke scrive:

    iko, ora rileggo, se ho scritto davvero che in galaxy 1 i power up sono liberi ho scritto una cagata, perché di sicuro non lo penso.

  4. bakke scrive:

    ah, intendi questo

    “così come i power-up, usati in modo sfrontato come nel terzo episodio (seppur meno ingegnosi)”

    io non intendevo che erano tornati in stile mario 2d, ma che, rispetto agli altri mario e soprattutto rispetto agli altri mario 3d, su galaxy sono una MAREA come nel 3, e soprattutto, come nel 3, ce ne sono alcuni proprio accessori.

    avevo scritto qualche capitolo sopra che in tutti i mario 3d i power up sono “contestualizzati” e non liberi, quindi speravo che il collegamento tra le due considerazioni fosse chiaro, evidentemente mi sbagliavo ;P

  5. Iko-kun scrive:

    Ok ok, avevo capito male :)

  6. Lord Infamia scrive:

    Complimenti per l’ottimo lavoro bakke, l’ho letto tutto e devo dire che merita tantissimo.
    Una lettura molto istruttiva, bravo.

    Io però avrei inserito nel grafico anche new super mario bros. Wii, ma essendo “figlio” non diretto dei capitoli 2d (il tramite è il titolo uscito su DS) capisco perché tu abbia scelto di non aggiungerlo, e ci può stare come decisione.

  7. dawiide scrive:

    Ottimo articolo veramente, però confesso che non lo ho letto tutto, tanto so già che è il re dei platform, e molte cose si capiscono anche solo con quello schema che hai postato… veramente ben fatto ;)

  8. dawiide scrive:

    Ahh si, anche secondo me andavano messi i new mario a destra di YI o a sinistra di SMW, e in piu collegare yoshi’s story a YI

    però è ottimo lo stesso

  9. Iko-kun scrive:

    Secondo me è stato meglio analizzare solo i principali, è già un pò esagerato Yoshi’s Island, che fa un pò brand a se, se mettevi anche i New Mario dovevi mettere anche i Mariolad, e anche decidere se mettere i warioland o no. Sarebbe stato un casino, molto meglio così.

  10. jamine92 scrive:

    articolo eccellente =). Comunque non capisco il riferimento iniziale a Yoshi’s Story…è forse l’unico gioco nel quale non si accenna a Mario neanche per un attimo =D

  11. dawiide scrive:

    Si però ricorda molto Yoshi’s island xD

  12. Don Ciccio scrive:

    e bravo il bakke.
    sei molto giovane e illibato, e stupisce l’esperienza che hai sui titoli nintendo, sopratutto di vecchia data.
    e un onore ;)

  13. Morez scrive:

    Cavolo… 25 anni… Cioè 25 anni fa si sbavava sui 4 pixel colorati che erano su schermo… Ora ci fanno le pippe sul sudore che scende sulla gola di un random protagonista di un n-Videogioco.
    Chissà fra 26 anni dove saremo…

  14. Don Ciccio scrive:

    secondo me le console spariranno, o comunque diverrà la parte di un unione di cose. Il concetto console conosciuto fino a questi anni cambierà radicalmente.

  15. LPf scrive:

    Mi spiace ma come tutti gli articoli di Multiplayer non è minimamente interessante; né divertente a leggersi. Non offre nessuno spunto o chiave di lettura e cosa (a mio modesto parere) più grave non coglie, né sfiora nemmeno lontanamente, lo spirito, l’essenza, di Super Mario. Inutile e noioso.