Massacravo qui e lì quando una brutta notizia mi è giunta per telefono: non che non fosse attesa, ma in ogni caso ha fatto il suo dovere, ossia il male.
Comunque, la mia prima prova di MadWorld è stata piuttosto positiva, nonostante dei difetti che non mi pare abbiano menzionato in tanti. Il gioco ci permette, da subito, di sbizzarrirci nel massacro dei nemici che i vari stage ci pongono davanti. Con il tasto A daremo pugni semplici, con il tasto B useremo la motosega, provvista comunque di una carica destinata a finire con l’utilizzo e viceversa a ricaricarsi. Con il wiimote mosso in orizzontale e in verticale diamo i colpi corrispondenti. Fin qui tutto normale, per un picchiaduro che si controlla anche tramite il telecomandino Nintendo.
La cosa più bella di MadWorld sembra l’interazione con il background, che ci permette di provare veramente tutti i sistemi di tortura che possono esistere in questo mondo per uccidere un qualsiasi cristiano. Prendere un pneumatico, “infilare” il nemico e finirlo a cazzotti è il più semplice, ma possiamo anche prendere un bidone incendiato, un palo della segnaletica stradale, oppure lanciare più volte il nemico contro una parete ricoperta di spuntoni fino a maciullarlo, il tutto in combinazioni differenti: la mossa preferita, all’inizio, è quella di impalare il cervello del malcapitato, infilarlo in un bidone e poi tagliarlo in due con la motosega, ma è solo un esempio per dare una pallida idea della fantasia concessa al giocatore dagli sviluppatori.
I minigiochi sono uno spasso: c’è addirittura il tiro a segno eseguito con un bastone dentato, quanti più nemici insieme si riescono a mandare verso il bersaglio centrale (oscillando il wiimote), più punti si ottengono.
Le note dolenti sono dei nemici poco reattivi e piuttosto inermi di fronte agli attacchi del nostro Jack, e una telecamera piuttosto approssimativa: il lock studiato per i nemici è piuttosto ballerino, tanto che l’inquadratura, nel caso in cui ci muoviamo, non sempre rimane fissata sullo stesso. Sinceramente, l’ho trovata piuttosto scomoda, e nelle situazioni più concitate anche generatrice di confusione. Non mi pare ci sia un opzione per regolarne la dinamica, vedrò.
Da oscar i telecronisti, anche se bisognerà vedere quanto saranno ripetitivi a lungo andare. Mi sembra un gioco meritevole delle medie conseguite, ma qualche disattenzione in meno poteva renderlo sicuramente migliore.