Tagliente, incazzato, menefreghista, disilluso, torna il Turco. Non c’è scampo neanche per Will Wright? Leggetevi la recensione e scoprite da soli cosa si cela dietro l’editor più discusso e acclamato degli ultimi anni…un gioco incredibile o tanta fuffa? A voi il Turco, in questa recensione al fulmicotone.
Il leggendario Will Wright presenta Spore
Leggevo in un articolo che il leggendario game designer Will Wright avrebbe cominciato a progettare Spore nel 2000. Dal 2004 lo sviluppo è andato avanti a pieno ritmo. Chissà che meraviglia di gioco riesce a creare un leggendario game designer in 8 anni! A occhio quasi al livello dei budget game offerti da produttori come ValuSoft e simili (per la cronaca, anche se di poco, Paws and Claws Pet Vet 2: Healing Hands è meglio di Spore).
Spore è composto da cinque sottogiochini separati, ripetitivi e stupidissimi. I cinque giochini dovrebbero rappresentare cinque fasi nell’evoluzione di una specie, dalla singola cellula ai viaggi spaziali. In realtà rappresentano cinque scopiazzature di concetti già visti milioni di volte, ma presentati da un leggendario game designer.
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