Non ti preoccupare per gli spoiler, Algaroth.

Per le traduzioni, anche a me piace l'italiano (ci mancherebbe), ma perché prendere in prestito "cercoterio" dal greco, per fare un altro esempio, invece di usare direttamente la parola giapponese, a quel punto?
E non venitemi a dire che usare una parola di origine greca è più accettabile perché l'italiano ha già altre parole che derivano da questa lingua.
Una lingua non è fissa, è viva, ed è giusto che venga anche contaminata da una lingua orientale, perché no? Conoscendo i limiti ed esprimendosi sempre nel modo più adatto rispetto alle circostanze, ovviamente.
In un testo formale non ci andrei mai a scrivere "chan", "kun" o roba del genere.
Tradurre a tutti i costi è sbagliato, soprattutto nei casi in cui la lingua d'origine (in questo caso il giapponese), sintetizza meglio un concetto.
Senza considerare che in Giappone accostamenti del genere li usano con più "facilità", diciamo, anche perché ci sono leggende su leggende sugli "animali codati", mentre in italiano termini come "enneacoda", "pentacoda" ecc. risultano assolutamente strani e forzatamente ricercati, cosa che non è voluta nel testo originale.
Piuttosto, che lascino i termini strettamente "etnici" in lingua originale e vai di note, così chi legge impara anche qualcosa (io, almeno, sono di questa opinione).
Comunque sì, Piggy, "gobi" è giusto.
P.S. La mia citazione era a The
Truman Show, incolti!
La foto è quella in cui dico "Ho assaggiato tanti caffè, ma questo è il migliore (o più buono di tutti, ora non ricordo)". In pratica, ho semi-citato una delle pubblicità "occulte" nel film.
