Iko-kun ha scritto:
Non tutti sono appassionati allo stesso modo
Il problema non è la passione.
Il problema è che chi
utilizza un prodotto pirata, sia esso un appassionato di videogiochi o meno, si sta comportando da parassita su un lavoro (di intelletto, che non è "di serie B" e va tutelato al pari delle altre forme di lavoro) fatto da decine, se non centinaia di persone.
Cita:
Scaricando un gioco ottieni una copia che non vale nulla
Eh, io francamente se mi ritrovassi davanti, che so, Miyamoto, Koizumi e tutto lo staff di EAD Tokyo che ha realizzato Mario Galaxy ed in mano avessi un DVD-R con il gioco copiato dubito che avrei il coraggio di dir loro che non vale nulla.

Cita:
la maggior parte di chi scarica copie pirata, non comprerebbe mai la copia originale, piuttosto rinuncerebbe del tutto
Leggo spesso questa giustificazione, però mi domando per quale strano motivo queste fantomatiche persone continuino ad utilizzare il materiale che scaricano anzichè rinunciare. Se non rinunciano, evidentemente un minimo sono interessati. Se sono interessati, e sfruttano/utilizzano quello che scaricano, sono dei parassiti.
Cita:
Sono entrambi reati, ma il furto è MOLTO più grave.
[...]
Io voglio dischetti e cartuccioni, le voglio poter toccare le cose che ho comprato.
(metto assieme perchè le due cose sono correlate)
Ragazzi, il
gigantesco equivoco di fondo (che per inciso è il motivo per cui anch'io acquisto prodotti in digital delivery col contagocce... discorso diverso invece per roba priva di DRM, su quelli vado tranquillo perchè so che non hanno vincoli/restrizioni) è che noi non compriamo MAI un videogioco.
Ne acquisiamo piuttosto la
licenza d'uso. Che è una cosa moooolto diversa. Proprio perchè si tratta di
proprietà intellettuali, e non di oggetti "normali" come può essere un'auto o una casa. Dove sta l'inghippo quindi? Beh l'inghippo sta nel fatto che la tecnologia oggi (al contrario di 15-20 anni fa e oltre) consente alle software house o comunque a chi detiene i diritti su un dato prodotto software di dare un senso concreto alla suddetta licenza d'uso: non è certo un caso che porcate come i DLC, l'online pass e chi più ne ha più ne mette siano arrivati adesso, e non ai tempi dello SNES.
E il trend è sicuramente negativo: non dico che si arriverà a breve al "tutto in digital delivery" perchè probabilmente le infrastrutture di Rete costituiscono ancora oggi un grosso collo di bottiglia. Ma un futuro in cui una connessione ad Internet sarà indispensabile per poter giocare (in primis come misura antipirateria, ma anche perchè molti contenuti li stanno trasformando in
servizi, vedi recente annuncio di Call of Duty Elite: in sintesi, non ti vendiamo più il map pack, ma ti vendiamo un abbonamento che ti consente di utilizzare i suddetti... ocio, che la differenza è sostanziale!) temo non sia poi così lontano.